I mille colori di Marrakech, Chefchaouen, Essaouira

Bandiera Marocco con stella

Il Marocco continua a sbalordire i suoi visitatori con i mille colori che caratterizzano Marrakech, Chefchaouen, Essaouira e i loro suq. Non c’è ancora nessuno che non rimane estasiato alla vista di queste città, solo per citarne alcune. Per non parlare del deserto con le sue dune altissime. Lo sapevi che quello che noi chiamiamo “Sahara” per gli arabi non è altro che – صحراء – sahrāʾ, cioè “deserto”? Quindi, di fatto i non arabofoni lo chiamano “deserto del deserto”. In ogni caso, non va dimenticato che la cultura marocchina non prescinde da quella della sua popolazione autoctona, i berberi o più propriamente, gli Imazighen, noti più al singolare come Amazigh che significa “uomo libero”.

Curioso? Che aspetti, scrolla per saperne di più!

Le città dell’entroterra

Marrakech

I mille colori di Marrakech, Chefchaouen, Essaouira: quartieri antichi e moderni
Marrakech – مراكش

Città turistica per eccellenza, Marrakech pullula di posti da scoprire. Ci sono i quartieri moderni, tra cui Gueliz, con i mille locali dove bere e mangiare (La Table Espagnole, L’Addresse, Mama Africa, L’Envers) e i quartieri antichi, dove si trova la Medina, il “centro storico” (in arabo مدينة significa genericamente città) con la piazza principale Jāmiʿ el Fnā  – جامع الفناء, (moschea o assemblea del defunto, non si sa quale sia la variante più giusta, ma nel passato era sede di esecuzioni capitali), con le sue mille viuzze. Dalla piazza parte, poi, il suq con i suoi mille colori; la Moschea principale Koutoubia – جامع الكتبية; Palazzo Bahia e Palazzo El Badi dove lo stile arabo sprizza da tutti i pori; il museo Dar Si Said e il Marrakech Musem. Dall’esterno possono non comunicare granché, ma una volta dentro, si è come rapiti. Ci sono dipinti e e immense sale che hanno come sottofondo lo scrosciare dell’acqua delle fontane poste al centro e da cui pendono imponenti candelabri. Non ti stai già rilassando?

Fès

I mille colori di Marrakech, Chefchaouen, Essaouira: concerie medievali
Fès – فاس

Una delle città imperiali del Marocco, Fès è stata nominata città della cultura. La caratteristica di Fès è la medina fortificata e il suq che, diversamente da quello di Marrakech, vede venditori “leggermente” meno invadenti. Assolutamente da non perdere sono le concerie medievali (in foto) con i negozi di pelletteria: sui terrazzi si colorano le pelli degli animali che poi diventano zaini, borsellini, astucci venduti nelle bancarelle del suq. Tieni un rametto di menta vicino al naso, perché l’odore che si sente è nauseabondo. Fatti dire di cosa sono fatte le miscele che vedi nelle cisterne, capirai il perché di quell’odore così acre. Rimarrai a dir poco impresso/a!

Chefchaouen

I mille colori di Marrakech, Chefchaouen, Essaouira: la perla blu e i tajine
Chefchaouen – شفشاون‎

Conosciuta anche come la Perla Blu del Marocco, Chefchaouen è un piccolo borgo che si sviluppa in altezza: nasce precisamente sulle montagne Rif. Fino a poco tempo fa sconosciuta, la Perla Blu del Marocco è ora meta certa per i viaggiatori di tutto il mondo. Fu conquistata dagli Andalusi, motivo per il quale lo stile degli edifici ricorda lo stile spagnolo. Inoltre, fu abitata da ebrei oltre che da musulmani. Sai perché fu dipinta di colore blu? Secondo la teoria più accreditata, gli ebrei volevano che assumesse le sembianze del cielo e quindi del paradiso a cui aspiravano, perché erano riusciti a salvarsi dall’Inquisizione Spagnola. (Seconda un’altra teoria, il blu ha un effetto repellente per zanzare e moscerini). Certo è che risulta un gioiello per gli occhi.

Le città sulla costa

Essaouira

Porto di Essaouira, città del festival con barca blu
Essaouira – الصويرة‎

La città si affaccia sull’oceano Atlantico ed è dotata di una lunga spiaggia e di un porto dove si erge un piccolo castello. Essaouira offre moltissimi ristoranti di pesce a prezzi bassissimi, che fungono allo stesso tempo da pescherie. Se ti incammini nel cuore della città, scoprirai la qasba con il quartiere ebraico e il classico suq arabo. Lo sapevi che Essaouira è famosa per il Gnaoua Festival? Il festival musicale che si tiene a giugno di ogni anno e che prende il nome dalla musica tradizionale marocchina, Gnaoua appunto. Negli anni ’60 il festival ospitò grandi artisti, del calibro di Jimi Hendrix, Bob Marley, Sting, poiché era diventata un luogo di aggregazioni per la comunità hippy dell’epoca. Che aspetti? Mettiti in lista per la prossima edizione!

Agadir

spiagge Agadir e monte con scritta
Agadir – أڭادير‎

Come Essaouira, anche Agadir si affaccia sull’oceano Atlantico. La città fu fondata, inoltre, da marinai portoghesi. Passeggiare per le vie di Agadir, avendo da una parte la spiaggia e dall’altra i ristoranti di pesce, ti catapulta in una realtà diversa da quella delle tipiche città marocchine: tra la salsedine e l’inebriante odore dei piatti di pesce cucinati al momento. Sembra quasi di essere in una città europea sul mare. A caratterizzare l’ambiente circostante e a ricordarci di essere sul suolo marocchino è, però, un’imponente collina che si staglia contro il cielo e che presenta al centro la grande scritta: الله، الوطن، الملك -Allah, al Watan, al Malik (Allah, la Patria, il Re) che viene illuminata di sera.

Il Deserto

Ouarzazate

Ouarzazate a ridosso del Sahara
Ouarzazate – ورززات

Città molto nota per la sua posizione strategica, Ouarzazate si trova alle porte del deserto del Sahara. Una volta qui, vale la pena soffermarsi a visitare la Qasba Taourirt: si tratta di una cittadella fortificata che risale all’Ottocento, con saloni e scale molto suggestivi, tanto che l’UNESCO ha riconosciuto il suo valore artistico e culturale. Ouarzazate, inoltre, è assai famosa per essere il set cinematografico di molti film hollywoodiani. Lo sapevi che qui sono stati girati La Mummia, Prince of Persia e 007 – Zona Pericolo?

Merzouga

I mille colori di Marrakech, Chefchaouen, Essaouira: cielo stellato nel deserto con beduini
Deserto di Merzouga – مرزوكة

Il deserto del Sahara è la zona più arida al mondo e si estende dal Marocco al Sudan, con i suoi 9 milioni di km. La fascia che copre il Marocco è composta dal deserto di Zagora, più vicino a Marrakech e quindi, una valida opzione per brevi pernottamenti. Il lato negativo, però, sono le dune, perché non sono alte come quelle che si immaginano pensando al deserto. Queste, invece, si trovano a Merzouga, più distante, ma che vale i chilometri macinati. Trascorrere una notte (o più) nel deserto è un’esperienza unica: dallo stare tutti attorno al fuoco insieme ai beduini che suonano e intonano canti tradizionali; a fissare il cielo mozzafiato con stelle che non pensavi nemmeno esistessero! Assistere allo spettacolo dell’alba con i suoi bellissimi colori, poi, fa parte del pacchetto: non ti peserà svegliarti presto, te lo posso assicurare!


Ahimè non basterebbe una vita per descrivere e visitare tutti i luoghi che il Marocco offre! Questi sono solo alcuni, ma vivamente consigliate sono anche le escursioni, per apprezzare i colori della natura: dalla catena montuosa dell’Atlante; alle cascate di Ouzoud, alla Valle dell’Ourika, ad Imlil (dove tra l’altro si produce un ottimo Amlu).

Ora, però, è arrivato il momento di gustare le specialità del posto! Scopri i piatti tipici marocchini: dal Tajine alle Msmmen!

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